II Surrealismo

 II surrealismo

Nel 1924 lo scrittore francese Andre Breton (1896-1966) pubblica il primo Manifesto del surrealismo, un documento che spiega con chiarezza e con abbondanza di esempi il si­gnificato del movimento: «SURREALISMO, s.m. Automatismo psichico puro mediante il quale ci si propone di esprimere sia verbal­mente, sia per iscritto o in altri modi, il fun­zionamento reale del pensiero; è il dettato del pensiero, con assenza di ogni controllo eser­citato dalla ragione, al di là di ogni preoccu­pazione estetica e morale». Continua a leggere

DADAISMO

 • Dada

Se è vero che non possiamo mai spiegarci i fenomeni umani senza inquadrarli nel cor­rispondente periodo storico, ciò è ancora più vero nel caso di dada.

È infatti assolutamente impossibile capire il significato di questo movimento culturale, se non si torna al particolare momento in cui esso è nato: i terribili anni della prima guerra mondiale (1914-1918), quando tutti i valori umani apparivano irrimediabilmente travolti dalla logica orrenda del grande conflitto. Continua a leggere

ASTRATTISMO

ASTRATTISMO

 Linee, colori, piani:

il superamento dell’oggetto

 “L’astrattismo è molto più che semplice astrazione: questa, nell’arte, conduce a due sole possibili, diverse mete – a un esoterismo superficiale ed autoreferenziale oppure a mondi paralleli e solitari; l’altro porta l’uomo ad esperire la fatica della profondità, la libertà dalla dialettica fra sé e il mondo, la poesia dell’invisibile cui l’artista dona frammenti d’anima e forme indipendenti dal visibile.” Continua a leggere

Salvador Dalì -La persistenza della memoria-

Salvador Dalì

 Salvador Dalì (Figueras, 1904- ivi, 1989 ) rappresenta con minuzia ossessiva ogni oggetto entro spazi conclusi dalla linea dell’orizzonte, ma non inventa forme nuove, bensì compone insieme immagini reali, collocandole in posizioni irreali e spesso deformandole innaturalisticamente. Egli si pone quindi in netta antitesi con l’astrattismo, soprattutto con quello geometrico, razionale, neoplatonico di Mondrian, che è l’opposto dell’irrazionalismo esasperato dei surrealisti. Continua a leggere

Kandinskij

Vasilij Kandinskij

 

«Solo dopo molti anni di lavoro paziente, […] di molti cauti tentativi per sviluppare l’efficacia delle forme pure, di viverle nella loro astrazione, […] arrivai alle forme di pittura con cui lavoro oggi e che – lo spero e lo voglio – si svilupperanno sempre più. E questo durò molto a lungo, finché trovai una risposta soddisfacente alla domanda: “Con che cosa sostituire l’Oggetto?”. (V. Kandinskij, 1913) Continua a leggere

II Bauhaus

II Bauhaus

 La dialettica tra l’utile e il bello

((La definizione di “secolo breve” coniata da Eric Hobsbawm per il  Novecento dal punto di vista storico s’adatta egregiamente anche alla vicenda dell’architettura. Continua a leggere

Caspar David Friedrich

 L’EPOCA DEL GENIO E DELLA PASSIONE

Uno dei maggiori interpreti della pittura romantica tedesca, Caspar David Friedrich, sviluppa la propria poetica sulla base del saggio Le arti figurative e la natura (1807), del filosofo tedesco Friedrich Schelling, che aveva indicato nella pittura il tramite fra l’animo umano e il mondo della natura. In effetti, forse per la prima volta, gli sconfinati paesaggi di Friedrich, e in parte quelli dei suoi continuatori, riescono a visualizzare l’insondabile e illimitata interiorità dell’uomo. Continua a leggere